Pompei - Anno 62 d.C.

Cio' che i miei occhi di sopravvissuto hanno visto e sentito, le mie labbra andranno a raccontarvi.. In quel di', su Pompei, il sole brillava irriverente e la vita trascorreva placida. Le vie della citta' brulicavano di cittadini indaffarati e Pretoriani vigili e attenti a mantener l'ordine pubblico. Nelle Taverne il solito vociare persistente.. Tutto era come doveva essere.. D'improvviso, tuttavia, un rombo di tuono e la terra inizio' a tremare sotto i nostri piedi. Intorno a noi la citta' crollava e con essa perdevano la vita amici, parenti, conoscenti, perfetti sconosciuti. Dello splendore di Pompei non era rimasto nient'altro che macerie, corpi esanimi e desolazione. E' dunque iniziata una nuova era per te Pompei. E come l'araba fenice, risorgi dalle tue ceneri!"

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