Ambientazione
62 d.C. (Nerone è imperatore a Roma e in questo periodo inizia la sua dispotica repressione contro coloro che avevan congiurato nei suoi confronti. Organizzatore di ciò fu un aristocratico di nome Gaio Calpurnio Pisone. Nella repressione persero la vita anche Seneca, Lucano e Petronio) Siamo a Pompei, una fiorente città romana che da pochissimi giorni è stata violentemente colpita da un sisma. Un terremoto che ha gravemente danneggiato la città e la popolazione tutta. E' solo un piccolo passo che conduce a ciò che avverrà (79 d.C. Eruzione del vesuvio). Stiamo parlando, di una città romana che nel tempo ha visto passare su di se molte popolazioni: città di origine osca nell'VIII secolo, Etrusca nel VII secolo a.C., Greca nel 474 a.C. e Sannita fino all'80 a.C. Finite le guerre con i sanniti, Roma la trasformò in una città tutta Romana. Era una città dove viveva per la maggior parte la popolazione "colta" e "ricca". Questi personaggi che rappresentavano la ricchezza e la cultura della città, avevano abitazioni al di fuori di questa, nelle campagne limitrofe, e avevano rivenduto quelle all'interno della città a plebei, mercanti o pescatori. Ora, però, tutti si trovano colpiti da questo sisma che in pochi secondi ha gravemente colpito tutto e tutti. Molte le vittime, molti coloro che son fuggiti ma, soprattutto, molto pochi coloro che son rimasti. Ora, quindi, la città è nelle mani di pochi sopravvissuti che han deciso di riportarla agli albori di un tempo. Dovranno far tutto da soli? Giungeranno degli aiuti? L'imperatore li sosterrà nelle grandi spese? Lasciamo che sia il futuro a mostrarci cosa avverrà...

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